HOME DOVE SIAMO CONTATTI EVENTI LINKS

Benvenuto

La sperimentazione è la matrice vitale del progresso della medicina.

Quella sui farmaci - quota numericamente più consistente - si compie quasi da un ventennio in una trama di garanzia per i pazienti sempre più fitta di norme giuridiche che, tuttavia, a ben vedere, pur rigorosa non è né rigida né definitiva in quanto per larga parte informata a principi etici di respiro internazionale incessantemente oggetto di riflessioni rifinitorie destinate ad approdare a soluzioni cangianti nel tempo: la Dichiarazione di Helsinki ha mitigato sostanzialmente alcuni aspetti del Codice di Norimberga e le ultime sue revisioni ne hanno mutato talune iniziali posizioni, al punto da non esserne univoco il riferimento dei maggiori organismi di controllo istituzionale delle ricerche biomediche statunitensi.

Di qui spazi ancora straordinariamente ampi per un proficuo dibattito etico su principi, metodi, finalità e garanzie della sperimentazione non solo clinica.

Il Comitato etico per le attività biomediche “Carlo Romano”, fin dalla sua fondazione,  si è impegnato, oltre che nella istituzionale funzione di valutazione di protocolli farmacologici sperimentali, nella ricerca di un confronto tra i protagonisti della  sperimentazione per definire in misura aggiornata e responsabile il punto di equilibrio tra la doverosa, attenta tutela di valori e diritti delle persone con le quali si fa ricerca e le ineludibili esigenze del progresso sperimentale.

Negli anni il Comitato ha peraltro assunto un ruolo di interlocutore privilegiato per la realizzazione di interventi strutturali attinenti alle metodiche attuative  della ricerca clinica in Italia.

In tal senso, il Comitato  da diversi anni collabora attivamente con l’AIFA, avendo partecipato sia alla definizione normativa delle protezioni assicurative, sia al tavolo tecnico per la realizzazione del Registro Studi Osservazionali. Tuttora partecipa al tavolo tecnico per la realizzazione della e-submission dei protocolli sperimentali, destinato a cambiare in modo sostanziale il modus operandi di Promotori e Comitati Etici..

Accanto a ciò, il Comitato Etico, grazie alla costante disponibilità e all’elevata competenza dei suoi componenti ha offerto elevati contributi alla attività di formazione e consulenza etica non solo nell’ambito della sperimentazione ma anche in quello della prassi assistenziale ai sanitari della Facoltà di Medicina e Chirugia e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.

Prof. Claudio Buccelli,

Presidente del Comitato Etico per le attività biomediche “C. Romano”